AAA cercasi industriale trekking

Cadore 26 Luglio 2019

Sarà l’effetto del caldo, ma questa è davvero l’estate più stravagante della mia vita: lontana dai concerti estivi e dedicata completamente a famiglia, vacanza , meditazione!

I primi di Luglio eravamo a San Vito di Cadore e già dalla prima passeggiata ho percepito una sensazione nuova, oltre alla bellezza della natura c’è stata la scoperta di una nuova maniera di affrontare le lunghe passeggiate nei luoghi ameni.

La prima escursione è stata alla malga Ra Stua, a nord di Cortina, dove un gruppo di giovanissimi sono partiti in quarta e dopo pochi passi mi hanno seminato. Il percorso attraverso il bosco era abbastanza dolce ma con il sole che picchiava si faceva dura la salita. Ed ecco il ricorso al bastone. Uno dei più antichi strumenti per alleviare la fatica. Ho raccolto il primo ramo trovato per terra e poi ne ho raccolto un altro di simile al primo (curvo anch’esso) per mettermi all’inseguimento.

E qui è successo qualcosa di strano, in pochi minuti ho raggiunto i fuggitivi e , miracolo! Li ho sorpassati tutti con una facilità estrema. Ho pensato che il frutto di tanta energia era dovuto alla fortuna del principiante. Non è così: perché anche nel ritorno in discesa ho provato l’ebrezza della velocità, grazie all’uso diverso dei bastoncini curvi. ( disegno a e b) : Una scoperta incredibile che mi ha incuriosito.

Ho fatto una veloce ricerca su internet e ho visto che i miei bastoncini ad arco non esistono in commercio. Il mio pensiero è andato subito al disastro boschivo del 2018 , dove centinaia di migliaia di metri cubi di legname sta per essere e trasformato in pellet.

Si potrebbe anche riciclare gran parte dei rami degli alberi e trasformarli facilmente in bastoncini da trekking e nello stesso tempo valorizzare le risorse del territorio.

Oltre a questa opera di recupero i vantaggi dei nuovi bastoncini sono molteplici: Il materiale è biologico, nell’atto del suo impiego l’appoggio a terra è ben attutito grazie all’elasticità del legno. Ho poi potuto sperimentare che l’impugnatura libera , senza laccioli, consente di affrontare con meno rischio qualsiasi tipo di terreno. Nell’attesa che qualche imprenditore metta in produzione a suo vantaggio e di tutta la comunità veneta questa simpatica novità, torno alle mie montagne….Jooedel,

 

ollalaiee!

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L’estate che parte.

4 luglio 2019 1 commento

Questa è una estate diversa da tutte le altre: per la prima volta da quando faccio la professione di musicista sono libero da concerti e performance. E questo grazie anche alla mia decisione di non preoccuparmi nel cercare lavoro per cui quest’anno sono rimasto in attesa. Già in primavera erano arrivate alcune richieste importanti: con Le Orme , (senza Aldo Tagliapietra) , l’evento Piper sul Lungotevere, la Rassegna Estiva a Forte Gisella di Verona e tante altre offerte minori , ma tutte queste date, sono poi state per una ragione o per l’altra annullate, sospese o rinviate! E’ arrivata così l’opportunità di fare finalmente una vera vacanza con la mia famiglia. Vacanza obbligata, vacanza meritata!

Per cui se questa estate vedrete il mio nome in qualche parte dell’Italia non fateci caso perché la verità è che sono in vacanza in Val di Sole!

Paesaggio montano

 

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Sanclaudio 2019: è finito, tutti sani e salvi!

Ieri sera ho visto la finale di Sanclaudio 2019 : bravi tutti gli organizzatori a portare in porto la barca dell’armonia .

Ora vi parlo del mio spettacolo molto più modesto; “Giù dal Palco” sta crescendo e ci stiamo lavorando con tanta passione, sono certo che piacerà anche ai vecchi fan delle Orme: sto preparando pezzi nuovi e  una suite per organo Hammond e tastiere, mentre nella seconda parte metterò in scaletta i pezzi più richiesti del repertorio anni ’70. Lo spettacolo continuerà il rodaggio in piccoli locali, le date sono nel mio sito http://www.tonypagliuca.com

Ne parleremo oggi alle 17.45 circa e anche domani nel programma televisivo Approfondimenti di Fabrizio Stelluto:

in onda  lunedì  11  Febbraio 2019  alle ore 7.15 / 7.45/ 8.15/ 12.45 / 13.45 / 17.45/ 1.45 / 3.15 / 4.45/ 6.15 ca. sulle frequenze dell’emittente 7 Gold Plus (ch. 92 dgt).

vi aspetto Toni

 

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Con i piedi forse…

2 febbraio 2019 1 commento

Suonare l’organo in chiesa è una esperienza molto gratificante, ho preso gusto nell’accompagnare l’assemblea nei canti della messa e nello scoprire alcune musiche trovate nella libreria e ancor di più suonando i bassi con la pedaliera. Ho deciso perciò di non rinunciare a questo potente accessorio chiedendo al signor Gianluigi Maras dell’Organaria Isontina  di costruire una pedaliera da abbinare al mio vecchio Hammond che all’origine aveva una piccola pedaliera con una sola ottava. Penso perciò di poter arricchire il suono dei miei prossimi concerti. Nella foto una pedaliera provvisoria in attesa di quella nuova. pedaliera

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Simeon Solomon: Il cantico dei tre giovani nella fornace.

Quante cose abbiamo saputo, quante di queste le abbiamo comprese e quante ci mancano da scoprire. Stamani attraverso una bella lettura ho scoperto Simeon Solomon (Londra, 9 ottobre 1840 – St. Giles’s Workhouse, 14 agosto 1905) è stato un pittore inglese, aderente al movimento preraffaellita. Una vita tormentata, ma che ha lasciato tante e tante immagini che raccontano la grandezza dell’arte e della vita. Grazie Simeon.

 

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Spostata la data di “Giù dal Palco”

Cari amici l’incantevole voce di Selli è stata bloccata da una laringite. Le canzoni scelte per il repertorio dello spettacolo “Giù dal Palco” sono irrinunciabili, per cui in comune accordo con il direttore del teatro Kolbe di via Aleardi, 156 Mestre, abbiamo deciso di spostare la data a domenica 20 gennaio ore 16.30. Ingresso 10 euro. Per prevendita e informazioni telefonare al 328 566 2439.

Grazie e buone feste.

 

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Natale 2018 :Giù dal palco

Lo spettacolo “Giù dal palco” si replica al teatro Kolbe il 21 dicembre quando manca poco a Natale; volevo intitolarlo “Natale in casa Pagliuca” in ricordo del grande Edoardo De Filippo perché in casa mia siamo tutti musicisti, ed è una commedia infinita.

Imparare il mestiere di genitore non è facile soprattutto quando i figli fanno lo stesso mestiere del padre.

Nell’ anteprima di Pianiga volevo con me anche i miei figli Alberto ed Emanuele ma non è stato possibile, nonostante questo la rappresentazione è riuscita ugualmente alla grande.

Perché gli ingredienti giusti ci sono tutti: c’è il racconto del passato pieno di storia e di aneddoti curiosi e divertenti, c’è lo specchio della situazione del presente affrontato con la filosofia di chi resiste e lavora per costruire ponti solidi per il futuro e c’è la musica, ma la musica non è tutto!

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