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Pagliuca trio

Dopo la serata musicale al Giardino Club di Lugagnano del 25 ottobre avevo promesso un mio commento ai vostri a caldo.
Dalla esibizione con Emanuele ed Alberto al premio Mulini del Dolo del 9 agosto che in un certo senso era meno impegnativa perché loro apparivano in qualità di miei ospiti, al Club specializzato in musica rock progressive dove proprio la sera prima avevano suonato gli YARDBYRDS!
Devo dire che non mi sarei mai immaginato di fare un gruppo con i miei figli e non era nei miei piani tornare a suonare la musica degli anni ’70 con gli strumenti originali. Questa dimensione che mette sullo stesso palco il vecchio ed il nuovo come natura crea è a dir poco esaltante. Raccontare bene tutto quell’insieme di emozioni che hanno accompagnato l’esordio e la felicità che questa ha provocato è una impresa ardua. Una cosa devo dire grazie per la gioia di aver ricevuto questo grande dono.
Mi è naturale perciò dire “lassù qualcuno mi ama”.
La serata al Giardino era stata richiesta dal patron GianPrimo in un momento molto intenso per noi perché è dal giugno scorso che siamo impegnati ad un altro progetto che vedrà la luce nella prossima primavera, ma non potevamo resistere al richiamo del prestigioso palco veronese per cui in una sola settimana e nei ritagli di tempo abbiamo ripassato i pezzi con tanto entusiasmo, ma siamo arrivati con una scaletta un po’ troppo misurata e si è verificato proprio quello che avevo previsto:la richiesta del bis che a messo il gruppo alla prova: come se la sarebbero cavata i miei ragazzi nella difficoltà ?
Devo dire che hanno superato ogni previsione improvvisando su due piedi un pezzo strumentale. Da notare che poco prima nella introduzione di Sospesi Nell’incredibile ho fatto una variazione di troppo procurando un vuoto e un disorientamento dove poteva succedere di tutto. A dire il vero non è stato l’unico e chi mi conosce sa bene che io sono facile alla emozione e non amo ripetere pedissequamente la musica che è stata registrata nei dischi… Ci saremmo fermati? Avremmo poi discusso e litigato? Ci saremmo sciolti alla prima difficoltà ? Niente di tutto ciò. E stato un momento grandioso! Emanuele ed Alberto in vera difficoltà , per un attimo abbattuti e demoralizzati ma subito pronti a reagire e forti come dei veri artisti di palcoscenico.. avrei voluto in quel momento fermare io la musica per abbracciarmeli forte e gridare sì , bravi è così che si fa, d’ora in poi ci divertiremo sempre e faremo sempre divertire. Il prossimo appuntamento con il P.3 è il 5 dicembre al CARUSO Club di Papozze (Rovigo)

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Categorie:Uncategorized
  1. Fabio
    7 novembre 2014 alle 1:29 PM

    Sono molto incuriosito da questo progetto che vedrà la luce nella prossima primavera!
    In bocca al lupo al Paglica Trio :-))

  2. Giuliano Longo
    7 novembre 2014 alle 1:35 PM

    Non c’è soddisfazione più grande che fare musica con i propri figli! Data l’enorme distanza non ho avuto purtroppo il piacere di ascoltarvi, ma vi faccio tanti complimenti e auguri di vero cuore!

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