Archivio

Archive for dicembre 2018

Simeon Solomon: Il cantico dei tre giovani nella fornace.

Quante cose abbiamo saputo, quante di queste le abbiamo comprese e quante ci mancano da scoprire. Stamani attraverso una bella lettura ho scoperto Simeon Solomon (Londra, 9 ottobre 1840 – St. Giles’s Workhouse, 14 agosto 1905) è stato un pittore inglese, aderente al movimento preraffaellita. Una vita tormentata, ma che ha lasciato tante e tante immagini che raccontano la grandezza dell’arte e della vita. Grazie Simeon.

 

Annunci
Categorie:Uncategorized

Spostata la data di “Giù dal Palco”

Cari amici l’incantevole voce di Selli è stata bloccata da una laringite. Le canzoni scelte per il repertorio dello spettacolo “Giù dal Palco” sono irrinunciabili, per cui in comune accordo con il direttore del teatro Kolbe di via Aleardi, 156 Mestre, abbiamo deciso di spostare la data a domenica 20 gennaio ore 16.30. Ingresso 10 euro. Per prevendita e informazioni telefonare al 328 566 2439.

Grazie e buone feste.

 

Categorie:Uncategorized

Natale 2018 :Giù dal palco

Lo spettacolo “Giù dal palco” si replica al teatro Kolbe il 21 dicembre quando manca poco a Natale; volevo intitolarlo “Natale in casa Pagliuca” in ricordo del grande Edoardo De Filippo perché in casa mia siamo tutti musicisti, ed è una commedia infinita.

Imparare il mestiere di genitore non è facile soprattutto quando i figli fanno lo stesso mestiere del padre.

Nell’ anteprima di Pianiga volevo con me anche i miei figli Alberto ed Emanuele ma non è stato possibile, nonostante questo la rappresentazione è riuscita ugualmente alla grande.

Perché gli ingredienti giusti ci sono tutti: c’è il racconto del passato pieno di storia e di aneddoti curiosi e divertenti, c’è lo specchio della situazione del presente affrontato con la filosofia di chi resiste e lavora per costruire ponti solidi per il futuro e c’è la musica, ma la musica non è tutto!

Categorie:Uncategorized

Tigran Hamasyan, più Prog di così!

12 dicembre 2018 1 commento

 Che fine ha fatto la musica Prog? Chi la produce ancora? Sono domande correnti perché negli ultimi tempi questa musica sembra attraversare un periodo di crisi. Secondo me questo è dovuto all’uso ed abuso delle le tastiere digitali, chitarre elettriche super tecnologiche, batterie da bombardamento, ovvero strumentazioni esageratamente tecnologiche vedi per esempio i Dream Theater, per fare un nome. Ma la musica Prog non è morta, anzi è più forte di prima.

I musicisti Prog non hanno mai abbandonato la ricerca ed il loro suono è sempre all’avanguardia perché resiste e combatte eroicamente sui palcoscenici di tutto il mondo. E’ la musica dei grandi ideali, quella che non ha mai smesso di seguire l’esempio dei grandi maestri del passato e che relazionandosi contemporaneamente con  gli altri generi musicali a 360 gradi, ha creato la musica senza confini . Musica che si nutre del meglio del jazz, della crema del rock, delle verità della musica classica, dell’esperienza del folk. Insomma la musica degli anni settanta oggi è ancora viva; si è solo trasformata perché ha cambiato pelle e la sua pelle è il suono. Nella sua evoluzione questa musica non poteva restare ancorata esclusivamente ai suoni del Mellotron, all’ Hammond, al Sinth , ora la musica Prog  affascinata dalla  purezza dello strumento acustico continua la propria strada, alla ricerca della bellezza creando nuove emozioni, nuovi mondi dove ogni sorta di effetto è proibito ( roba dell’altro secolo). Ma intendiamoci, lo sguardo sul glorioso passato c’è sempre, soprattutto nel conservare i contenuti ed il cuore dei grandi indimenticabili gruppi rock progressive degli anni 70: King Crimson, EL& P, Yes, Van Der Graaf Generator, Genesis, Vanilla Fudge, Gethro Tull, Gentle Giant e altri ancora.

Per fare un esempio della Musica Prog di oggi:
https://www.youtube.com/watch?v=z7j7bdEPSd0

Categorie:Uncategorized

Una cartolina per Lanfranco

In questi giorni siamo andati a trovare Lanfranco Frigeri, non è stato facile perché abita a Quingentole un piccolo paese dell’Oltrepò mantovano. Mi sentivo un po’ in colpa per non aver mai trovato il tempo di salutarlo dal lontano 1973, quando Lanfranco dipinse il quadro Felona e Sorona. L’arzillo signore al mio fianco nella foto ( fatta con tel.) ha 98 anni e dipinge ancora. Nell’incontro fugace ed intenso ho avuto la fortuna di scoprire un suo dipinto originalissimo che tiene orgogliosamente nella sua stanza che mi ha colpito profondamente…tranquilli l’ho fotografato e chiederò se posso divulgarlo. In cambio ho chiesto cosa potevo fare per lui. Con il suo candido sorriso mi ha risposto: mandami una cartolina! Lo farò oggi scegliendo una cartolina particolare di Mestre se volete farlo anche voi, che avete apprezzato il suo storico lavoro questo è il suo semplicissimo indirizzo di casa:

 Lanfranco Quingentole 46020

Buon Natale Lanfranco

Categorie:Uncategorized

E’ nata una stellina

La rivelazione del nuovo spettacolo “Giù dal palco” è stata Celeste, quando a spettacolo finito, sulla coda degli applausi per la soprano Selli Franco, dalla platea una voce bianca emerge su tutto: ” Papà posso salire sul palco?” Certo rispondo. E in un baleno è già sopra il palco accompagnata dal suo compagno di banco Lorenzo. In platea resta la mamma Tatiana , pianista che non sono mai riuscito a farle suonare il pianoforte in scena, colgo l’occasione e suggerisco sull’orecchio a Celeste .”Facciamo suonare la mamma il pianoforte?” Sì, sì risponde e con una sicurezza e disinvoltura sorprendente si rivolge al pubblico in sala e esclama: Battiamo tutti insieme le mani e chiamiamo: Ta-tia-na, Ta-tia-na,ta-tia-na. Il pubblico non aspettava altro e Tatiana dopo un po’ di resistenza si è seduta e ha suonato. Natale è già qui.IMG_20181117_103137080

Categorie:Uncategorized

E’ nata una stellina

La rivelazione del nuovo spettacolo “Giù dal palco” è stata Celeste, quando a spettacolo finito, sulla coda degli applausi per la soprano Selli Franco, dalla platea una voce bianca emerge su tutto: ” Papà posso salire sul palco?” Certo rispondo. E in un baleno è già sopra il palco accompagnata dal suo compagno di banco Lorenzo. In platea resta la mamma Tatiana , pianista che non sono mai riuscito a farle suonare il pianoforte in scena, colgo l’occasione e suggerisco all’orecchio a Celeste .”Facciamo suonare la mamma il pianoforte?” Sì, sì risponde e con una sicurezza e disinvoltura sorprendente si rivolge al pubblico in sala e esclama: Battiamo tutti insieme le mani e chiamiamo: Ta-tia-na, Ta-tia-na, Ta-tia-na. Il pubblico non aspettava altro e Tatiana dopo un po’ di resistenza si è seduta e ha suonato. Natale è già qui.IMG_20181117_103137080

Categorie:Uncategorized